Nella determinazioni dei punti luce all’interno di un’abitazione esistono delle regole che non dovrebbero mai
essere dimenticate.
Altezza dei punti luce a parete:
in soffitti alti 2.70 mt o più l’uscita della corrente va lasciata a 1.80/1.90 mt da piano finito;
in soffitti mansardati mai al di sotto di 1.50 mt, piuttosto lasciare delle prese comandate per elementi a terra.
Per la determinazione del numero è sempre meglio averne uno in più piuttosto di ritrovarsi in una stanza con
un’illuminazione insufficiente.
Per chi non ama il lampadario centrale e quindi predilige le appliques come elemento principale bisogna ricordarsi che dal punto di vista illuminotecnico non basta fare un calcolo paritario all’intensità di Watt che si metterebbe a soffitto poichè questa non è una proporzione veritiera. Mediamente una stanza 5 x 5 necessita almeno di 4 punti luce che ovviamente non si devono accendere tutti contemporaneamente; per il posizionamento all’interno della stanza bisogna tener conto della disposizione dell’arredamento, le luci non dovrebbero mai causare problemi anche nell’idea di futuri spostamenti.
Di norma si dovrebbe sempra lasciare una luce remota quando si guarda la televisione che non deve mai essere vicino alla Tv.
Punti luce a soffitto:
in camere da letto, soggiorni (max 5 x 5 mt), bagni (+ uno sullo specchio), disimpegni quadrati può bastare un
punto luce centrale unico determinato dall’intersezione delle diagonali;
In soggiorni grandi oppure con cucina a vista si devono predisporre due uscite a soffitto oppure uno a soffitto
nella zona cucina ed alcuni a parete (almeno due) nella zona giorno;
Il punto luce centrale insieme alla tesata è l’elemento che meglio illumina una stanza.
faretti a incasso in cartongesso:
sono ottimi in zone della casa che non vengono accese per molto tempo: corridoi, bagni, ingressi.
La proporzione di illuminamento/consumo è scarso, per cui è opportuno evitarne l’utilizzo in quelle zone
dell’abitazione tipo cucina oppure soggiorno dove si prevede di tenere la luce accesa per un periodo prolungato.
Oggi esistono delle lampadine a risparmio energetico che si possono sostituire a quelle alogene, ma purtroppo sono ancora abbastanza care, come anche i faretti a tecnologia led. Decisamente da evitare in cucina.
faretti a incasso in muratura:
i faretti a incasso nascono per essere collocati all’interno del ribassamento in cartongesso, nel caso in cui si
volessero inserire nella muratura a parete o soffitto necessitano di una cassaforma per evitare l’ingiallimento della pittura che si verificherebbe per il surriscaldamento dell’elemento. Le dimensioni sono notevole per cui lo spessore del muro deve essere almeno di 15cm.
Tesate:
la predisposizione per le tesate va lasciata sulla parete a 20 cm dal soffitto, quelle a 220V nascono giÃ
predisposte per la doppia accensione, quindi è meglio lasciare due interruttori liberi per poter sfruttare
questa possibiltà .
Punti luce a pavimento
Le luci a pavimento sono molto scenografiche soprattutto alla base di archi o di punti di passaggio. Lo spessore in profondità della controcassa è min 10cm. Ovviamente sono solo luci d’arredo, non bastano ad illuminare un locale.
Invia questo articolo via Email